Informativa sul trattamento dei dati personali
Resa ai sensi degli articoli 13 e 14 del Regolamento (UE) 2016/679 e dell'art. 13 del D.Lgs. 10 marzo 2023 n. 24. Ultimo aggiornamento: 15 settembre 2026.
Questa pagina descrive come vengono trattati i dati personali di chi invia una segnalazione attraverso questo canale, di chi viene segnalato e di chiunque altro sia nominato in una segnalazione. È scritta per corrispondere al funzionamento reale del portale: dove il portale adotta una misura tecnica, qui viene detto quale; dove una traccia resta comunque, qui viene detto che resta.
Titolare del trattamento
IF Imola Faenza Tourism Company S.c.a.r.l., con sede legale in Piazza Ayrton Senna da Silva 2, 40026 Imola (BO). Telefono +39 0542 25413 — posta elettronica info@imolafaenza.it.
Responsabile della protezione dei dati (DPO): puoi contattarlo scrivendo a info@imolafaenza.it, indicando nell'oggetto che la richiesta è destinata al DPO. Se devi scrivere al DPO restando anonimo, usa i messaggi interni del portale: il gestore inoltrerà la richiesta senza rivelare la tua identità.
Chi gestisce il canale
Le segnalazioni sono ricevute e istruite dal gestore del canale interno designato dall'ente e dal suo sostituto, entrambi autorizzati al trattamento e vincolati a uno specifico obbligo di riservatezza. Nessun'altra funzione aziendale riceve copia delle segnalazioni né può consultarle.
Finalità e base giuridica
I dati sono trattati per ricevere, istruire e dare riscontro alle segnalazioni di violazioni ai sensi del D.Lgs. 24/2023 e del Modello di organizzazione, gestione e controllo adottato dall'ente, e per conservare la documentazione della gestione del canale.
- Base giuridica: adempimento di un obbligo legale al quale è soggetto il Titolare (art. 6, par. 1, lett. c del Regolamento).
- Se il racconto contiene categorie particolari di dati — riferimenti alla salute, all'appartenenza sindacale, alle convinzioni personali di qualcuno — il trattamento si fonda sul motivo di interesse pubblico rilevante previsto dall'art. 9, par. 2, lett. g del Regolamento.
- Se il racconto riguarda reati o procedimenti penali, il trattamento avviene ai sensi dell'art. 10 del Regolamento e dell'art. 2-octies del D.Lgs. 196/2003.
I dati non vengono utilizzati per finalità diverse: non alimentano valutazioni del personale, non sono incrociati con altri archivi dell'ente, non sono impiegati per processi decisionali automatizzati né per profilazione.
Quali dati raccogliamo
- Quello che scrivi tu nel modulo. La sezione sulla tua identità — nome e cognome, rapporto con l'ente, sede o unità organizzativa, recapito per il riscontro — è interamente facoltativa e puoi lasciarla in bianco.
- La descrizione del fatto: data o periodo, luogo, ambito della violazione, racconto della condotta, come ne sei venuto a conoscenza, eventuali autori e persone informate, eventuali segnalazioni o procedimenti precedenti sui medesimi fatti. Alcuni di questi campi sono obbligatori perché senza di essi la segnalazione non è istruibile.
- Gli allegati che decidi di caricare: fino a tre file, massimo 5 MB ciascuno, nei formati documento, immagine e audio ammessi dal portale.
- I messaggi scambiati con il gestore dopo l'invio e la tua eventuale disponibilità a un incontro diretto, se la spunti.
- I dati delle persone che nomini: la persona segnalata, i testimoni, chiunque sia citato nel racconto o negli allegati. Per loro questa pagina vale come informativa ai sensi dell'art. 14 del Regolamento (vedi più avanti).
I documenti Office e i PDF conservano di norma il nome dell'autore nelle proprietà del file, e le fotografie possono contenere le coordinate GPS dello scatto. Il portale non rimuove questi metadati: se vuoi restare anonimo, controllali prima di allegare i file.
Quali dati NON raccogliamo
- Il tuo indirizzo IP non viene registrato dall'applicazione e non è mai associato alla segnalazione. Per la sola protezione da invii automatici viene calcolato un codice derivato dall'indirizzo con un sale segreto che cambia ogni giorno: non è reversibile e viene cancellato nel giro di due giorni.
- Nessun cookie di profilazione e nessuno strumento di analisi statistica. Il portale usa soltanto due cookie tecnici necessari: uno custodisce il token che protegge i moduli dall'invio da siti terzi, l'altro tiene aperta la consultazione della tua pratica. Entrambi scadono alla chiusura del browser, non sono leggibili da JavaScript e non vengono inviati ad altri siti; la sessione di consultazione si chiude comunque dopo trenta minuti di inattività.
- Nessuna risorsa caricata da domini di terze parti. Fogli di stile, script e caratteri tipografici sono serviti da questo stesso dominio, e una regola di sicurezza del server (Content-Security-Policy) impedisce alla pagina di contattare qualunque indirizzo esterno. Le pagine sono escluse dall'indicizzazione dei motori di ricerca e non trasmettono l'indirizzo della pagina di provenienza.
- Il codice della segnalazione non viene conservato. Sul server ne resta solo un'impronta crittografica, che permette di verificarlo ma non di ricostruirlo: se lo perdi, nessuno — né il gestore né chi amministra il server — può recuperarlo o riaprirti la pratica.
Una precisazione di trasparenza: il portale si trova su un sottodominio di imolafaenza.it. Se hai visitato di recente il sito istituzionale, il tuo browser può inviare a questo portale anche i cookie statistici impostati da quel sito. Il portale non li legge, non li utilizza e non li conserva insieme alla segnalazione. Se preferisci escludere del tutto questa eventualità, apri il portale in una finestra di navigazione anonima.
Come sono protetti i dati
Il contenuto della segnalazione, gli allegati e i messaggi sono cifrati con crittografia autenticata (XChaCha20-Poly1305). La chiave di ciascuna pratica è a sua volta sigillata verso le chiavi pubbliche del gestore del canale, del suo sostituto e del segnalante. Le chiavi private dei gestori sono custodite sul server cifrate con una chiave derivata dalla loro password (Argon2id) e si sbloccano soltanto quando loro la digitano; la tua chiave di segnalante non è invece memorizzata da nessuna parte: si ricava dal codice che hai in mano. Ne consegue che il personale tecnico che amministra il server non è in grado di leggere il contenuto delle segnalazioni: vede un archivio cifrato, non i fatti che contiene.
Gli allegati sono conservati cifrati fuori dalle cartelle pubbliche del sito e non sono raggiungibili da un indirizzo web diretto. La connessione è protetta da TLS e imposta dal server. Ogni operazione del gestore è annotata in un registro concatenato con impronte crittografiche, che rende evidente qualunque modifica successiva; il registro annota chi, che cosa e quando, mai il contenuto.
Quando arriva una nuova segnalazione, ai gestori viene inviato un avviso di posta elettronica neutro, che comunica soltanto l'esistenza di una pratica da consultare sul portale: nessun dato della segnalazione viaggia per e-mail.
Chi può accedere ai dati e a chi possono essere comunicati
- Il gestore del canale e il suo sostituto, designati dall'ente.
- Il fornitore che ospita il portale, Serverplan S.r.l., con server situati in Italia; il fornitore che ne cura sviluppo e manutenzione e il fornitore del servizio di posta usato per gli avvisi neutri, nominati responsabili del trattamento ai sensi dell'art. 28 del Regolamento. Il loro accesso riguarda l'infrastruttura e i dati cifrati, non il contenuto delle segnalazioni.
- L'Autorità nazionale anticorruzione e l'autorità giudiziaria o contabile, nei casi e nei limiti previsti dalla legge.
I dati non sono diffusi, non sono comunicati ad altri soggetti e non sono trasferiti fuori dallo Spazio economico europeo: i server che ospitano il portale si trovano nell'Unione europea. Il portale è raggiunto direttamente, senza reti di distribuzione o servizi di intermediazione che possano vedere il traffico in chiaro.
Il server web sul quale il portale è ospitato può registrare gli accessi nei propri file di log tecnici, tenuti dal fornitore di hosting per finalità di sicurezza e conservati per un periodo limitato. Questi log sono separati dall'archivio delle segnalazioni e non consentono di collegare una connessione a una singola pratica.
La tutela della tua identità
Se ti identifichi, la tua identità e ogni altra informazione da cui possa desumersi, anche indirettamente, non può essere rivelata senza il tuo consenso espresso a persone diverse dal gestore del canale (art. 12 del D.Lgs. 24/2023). Nell'ambito di un procedimento penale l'identità è coperta dal segreto nei modi e nei tempi previsti dal codice di procedura penale; in un eventuale procedimento disciplinare a carico della persona segnalata la tua identità non può essere rivelata se la contestazione si fonda su accertamenti distinti e ulteriori rispetto alla segnalazione, e, se la contestazione si fonda in tutto o in parte sulla segnalazione, può essere utilizzata soltanto con il tuo consenso espresso.
I tempi
Ricevi l'avviso di ricezione entro sette giorni dall'invio e il riscontro sull'esito entro tre mesi, come prevede l'art. 5 del D.Lgs. 24/2023. Li trovi nella tua pratica, accedendo con il codice.
Per quanto tempo conserviamo i dati
La segnalazione, gli allegati, i messaggi e la relativa documentazione sono conservati per il tempo necessario alla trattazione e comunque non oltre cinque anni dalla comunicazione dell'esito finale, come prevede l'art. 14 del D.Lgs. 24/2023 e ribadiscono le Linee guida ANAC. Alla scadenza il materiale viene cancellato e la cancellazione è annotata nel registro.
Se sei la persona segnalata o una persona citata
I tuoi dati sono stati raccolti dal segnalante e non presso di te: le categorie di dati e la provenienza sono quelle descritte sopra. Hai gli stessi diritti elencati qui sotto, compreso il diritto di difenderti nelle sedi opportune, ma il loro esercizio non può tradursi nella conoscenza dell'identità del segnalante, che la legge protegge. Per la stessa ragione l'informazione sul trattamento può esserti fornita in un momento successivo, quando ciò è necessario a non pregiudicare l'accertamento dei fatti. I tuoi dati non sono utilizzati per finalità diverse dalla gestione della segnalazione e non producono di per sé alcuna conseguenza nei tuoi confronti prima delle verifiche.
I tuoi diritti
Puoi chiedere al Titolare l'accesso ai tuoi dati, la rettifica, la cancellazione, la limitazione o l'opposizione al trattamento (articoli 15-22 del Regolamento). Si applicano tuttavia le limitazioni previste dall'art. 2-undecies del D.Lgs. 196/2003: l'esercizio di questi diritti può essere ritardato o limitato quando ne derivi un pregiudizio effettivo e concreto alla riservatezza dell'identità del segnalante.
Le richieste vanno indirizzate al Titolare ai recapiti sopra indicati; se vuoi restare anonimo puoi presentarle attraverso i messaggi interni del portale. Hai inoltre diritto di proporre reclamo al Garante per la protezione dei dati personali (Piazza Venezia 11, 00187 Roma — www.garanteprivacy.it).
Se decidi di non identificarti
Puoi segnalare in forma anonima e la segnalazione viene comunque presa in carico. Ricorda però che, secondo le Linee guida ANAC, le tutele contro le ritorsioni si applicano pienamente quando il segnalante è identificabile: il codice che ricevi al termine dell'invio ti permette di dialogare con il gestore e, se in seguito lo ritieni opportuno, di rivelare la tua identità in un secondo momento.
Un avvertimento che riteniamo doveroso
Nessuna misura adottata su questo portale può eliminare le tracce che la navigazione lascia al di fuori di esso. Se accedi da una postazione o da una rete aziendale, la connessione a questo sito può risultare nei log di rete del datore di lavoro, che questo portale non controlla. Se questo aspetto ti preoccupa, utilizza un dispositivo e una connessione personali.
Aggiornamenti
Eventuali modifiche a questa informativa sono pubblicate su questa pagina con l'indicazione della nuova data di aggiornamento.